La conferenza sul clima in Polonia: azioni per applicare i protocolli di Parigi

La conferenza sul clima in Polonia, programmate le azioni per applicare i protocolli di Parigi

Saranno messe in atto le azioni di difesa del clima e dell’ambiente stabilite e firmate tre anni fa a Parigi da 200 nazioni. L’accordo è stato raggiunto, non senza difficoltà, durante la conferenza sul cambiamento climatico organizzata dalle Nazioni Unite a Katowice, in Polonia, i primi di dicembre. Le difficili negoziazioni avvenute durante la COP24 hanno portato alla firma ufficiale di un protocollo, nel quale sono riportate le azioni ufficiali che le nazioni aderenti dovranno compiere entro il 2020 per salvaguardare il clima mondiale.

Disaccordo sul controllo delle emissioni di CO2

Tra gli impegni più importanti c’è sicuramente l’aver stabilito i criteri comuni con cui misurare le emissioni di CO2 in ciascun paese e fissato le misure per contrastare il cambiamento climatico nei paesi aderenti. Ma il bilancio che esce dalla Conferenza non può definirsi positivo. L’anidride carbonica è, di fatto, il primo gas responsabile del surriscaldamento climatico immenso nell’aria dalle attività industriali e non solo, in particolare dei paesi maggiormente industrializzati come Cina e Stati Uniti. Questi ultimi però, nonostante si siano detti disponibili a intervenire non saranno disposti a modificare la loro economia in favore della salvaguardia del clima.

Nonostante l’ultimo rapporto dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) delle Nazioni Unite abbia evidenziato come le temperature si stiano pericolosamente innalzando di 1,5/2 gradi ogni dieci anni, la maggioranza delle Nazioni presenti alla Conferenza non ha riconosciuto le drastiche conclusioni della relazione. Ridurre le emissioni del 40% entro il 2030 rispetto al 1990 rimane obiettivo comune, ma nazioni come Polonia (la cui economia si basa sull’industria del carbone), Cina, Russia e USA non hanno preso impegni rigidi.

Firmato il Rulebook: il manuale operativo per l’attuazione del protocollo di Parigi entro il 2020

Le 196 nazioni presenti alla Conferenza sul Clima in Polonia hanno alla fine sottoscritto un programma, il cosiddetto Rulebook, di ben 360 regole che ciascuna Nazione dovrà attuare nei prossimi due anni per contrastare i cambiamenti climatici. I 360 punti dell’accordo programmatico tengono conto di una certa flessibilità data a ciascun paese aderente, in base al proprio modello di sviluppo, ma fissano regole e azioni (più o meno concrete) per contenere l’innalzamento della temperatura di non oltre 1,5 gradi nell’arco dei prossimi anni. Tre le azioni più importanti l’accordo raggiunto sull’aumento dei finanziamenti per il clima in particolare per i paesi in via di sviluppo.

All’interno del Rulebook firmato durante la Conferenza svoltasi in Polonia emergono anche altri punti di notevole rilevanza. Tra queste la condivisione delle informazioni necessarie per la revisione dei Contributi di ciascuna Nazione, nonché la contabilizzazione degli impegni adottati dai vari membri. Ora non rimane che attendere la prossima conferenza in programma a fine novembre 2019 in Cile. Nel corso della COP25 si potrà capire quanto sia stato fatto in concreto nell’arco di un anno.

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